Cartoni animati
  Ko gay, lesbiche e molto altro
  Roberto Conti con Giovanna Oceania
 
Navigando nel web, di recente mi sono imbattuto in un sito dedicato ai cartoni animati giapponesi e curiosando qua e là ho rispolverato alcuni ricordi della mia infanzia e dell’adolescenza… Curiosando con più attenzione però ho constatato anche come gli stessi cartoni fossero anche tremendamente ambigui, sessualmente parlando. Omosessuali, lesbiche, trans, un certo spirito cameratesco tra le squadre di calcio o di pallavolo certo non erano immediati da cogliere con gli occhi “innocenti” di un bambino, ma ora tutto mi appare molto più malizioso, nonostante i tentativi mitiganti della censura italiana. Se personaggi come Lady Oscar o Andromeda dei Cavalieri dello Zodiaco sono a tutt’oggi icone gay dei cartoni, mi sconcerta decisamente di più scoprire che tra le guerriere Sailor c’era un fidanzamento lesbo. Nell’ultima serie, ad un certo punto – leggo nel sito – compaiono le misteriose guerriere Sailor del sistema solare esterno, tra loro Sailor Urano e Sailor Neptuno erano fidanzate… Non che la cosa non si vedesse, ma in Italia le hanno fatte passare come amiche del cuore. Hanno tagliato corto eliminando diversi momenti espliciti, l’unico neo è che Sailor Urano veniva scambiata da tutti per un uomo per mostrare poi, al momento della trasformazione, seni prosperosi e gambe lunghe come un’autostrada. Un vero e proprio incitamento al transessualsimo… Indagando con più scrupolo, la saga delle guerriere Sailor si scopre essere ben farcita di relazioni omosessuali, tutte rigorosamente censurate in Italia.
Nella prima serie tra i cattivoni è presente una coppia gay con una vera e propria relazione! Si tratta di Lord Kaspar e Zacar, qui in Italia per rendere il cartone più adatto a un pubblico di ragazzini hanno tolto questo impiccio dell’omosessualità cambiando sesso a Zacar e facendolo passare per una donna… Nella seconda serie (Sailor Moon la Luna Splende) nel gruppo dei cattivoni fa la sua entrata Occhio di Pesce… (uno dei componenti del Trio Amazzonico) ed è un travestito: anche in questo caso hanno ripetuto la formula adottata con Zacar facendo passare Occhio di Pesce per una donna. La terza serie (Sailor Moon e il Cristallo del Cuore) vede invece l’introduzione di Helles e Milena, le due nuove guerriere che dicevo prima, diventate sorelle o migliori amiche, non ricordo bene. Con la quinta e ultima serie (Petali di Stelle per Sailor Moon) entrano nel cast tre singolari e accattivanti maschietti che formano il gruppo Idol Three Lights, ma in realtà sono anche loro delle guerriere Sailor… infatti quando si trasformano cambiano sesso e formano le Sailor Star Lights – che tristezza - Inizialmente in Italia questa cosa non era stata censurata (miracolo) poi in seguito alle proteste della psicologa Vera Slepoj (che da anni buttava fango sulla guerriera in marinaretta) decisero dopo poche puntate di apportare delle modifiche e fecero diventare le Sailor Star Lights le sorelle gemelle dei Three Lights che venivano invocate con la formula magica (mamma mia, qui siamo oltre il patetico).
Ora che ci penso meglio in quasi tutti i cartoni che si rifanno a manga giapponesi ci sono personaggi ambigui, sarà la nostra cultura patinata dal cattolicesimo che in qualche modo rifiuta il diverso, ma io non ricordo nulla del genere nel successi Disney, al massimo avranno fatto passare qualche messaggio subliminale sull’acquisto di sigarette… ma nulla di politicamente scorretto, tanta pudicizia e vissero tutti felici e contenti. Altro esempio dell’avanguardia giapponese è Ranma ½; tornando ai Cavalieri dello Zodiaco, indubbiamente uno dei cartoni più gay-friendly che ricordo, vorrei citare la scena in cui Andromeda riscalda con il cosmo emanato dal suo corpo “l’amico” Crystal per una notte intera, e quel voler sempre morire per un amico che mentre sta spirando ti prende le mani e piange, giurando che non ti dimenticherà mai, nello stile omoerotico greco alla Achille e Patroclo a cui il cartone nemmeno tanto velatamente si ispira.
Altro cartone curioso sonno i Puffi, all’inizio erano tutti maschi. Sì forse puffo Vanitoso, quello con il fiore rosa sul cappello, aveva già fatto il suo coming-out, ma mi sa che quando Grande puffo ha creato Puffetta gli deve essere venuto un travaso di bile per l’invidia…
Altri titoli che meritano almeno una menzione Pat, ragazza del baseball e La principessa Zeffiro (altra travestita a cavallo). Insomma a riguardarli con gli occhi di adesso questi cartoni hanno perso gran parte della loro innocenza: vogliamo Sailor Moon in seconda serata, almeno per farci due risate.

 

Non ne avete avuto abbastanza: visita il primo MySpace italiano sul mondo di Sailor Moon e scoprirai una valanga di personaggi ambigui di cui, ovviamente, in Italia non si è mai sentito parlare  Vai al My Space

 Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket

 
 
 
Home
Archivio articoli
Report live
Dischi & demo
Interviste
Chi siamo

 

on line da ottobre 2004