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Colore perfetto - Il debutto
Roberto Conti
In tempi non sospetti, vedi maggio 2008, abbiamo intervistato i Colore perfetto, incuriositi dal brano proposto in anteprima - Un giorno qualunque - realizzato insieme a Moltheni. Ora siamo a dicembre e il disco è uscito da qualche settimana, confermandosi come un ascolto genuino e interessante.  Moltheni e anche Giacomo Fiorenza, in veste di produttore del disco, hanno preso sotto le proprie ali protettrici la band perugina, e questo conta molto, anche per il tour che stanno condividendo proprio in questi mesi invernali.
Al di là dei brani in cui Umberto Giardini partecipa con alcune parti vocali, le sue influenze si fanno sentire qua e là, soprattutto nei testi ricchi di metafore e di immagini più o meno visionarie.
Il suono è rock e piuttosto diretto, con un basso preponderante, trame di chitarra semplici ma efficaci, una corposa base ritmica, solo la voce in alcuni passaggi risulta un poco monocorde, non sempre adatta a descrivere le illusioni che dovrebbero far vivere meglio...
Nel disco non mancano i brani con un morbido tappeto di piano wurlitzer (come la bellissima Sospesi, uno dei miei pezzi favoriti) o di fisarmonica, vadi Labbra morbide (karate).
A tratti possono ricordare anche i Massimo Volume (Il muro), ma dal vivo offrono un set sicuramente più piacevole e meno intellettuale, anzi vi stupiranno per l'energia...
Il disco è bello e restituisce pienamente i soldi spesi per l'acquisto. 
Altri brani segnalati: Da quella sera, Come se non bastasse.
 

on line da ottobre 2004