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Deaglio riprende la sfida |
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'Diario'
rinasce dalle sue ceneri e diventa quindicinale |
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Roberto Conti |
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Qualche
settimana fa ci eravamo occupati di “Diario” e della
sua chiusura. Quello che è stato un settimanale di
inchieste, di forte battaglia sociale e culturale, sta
per trasformarsi in un quindicinale a partire dal
prossimo 21 gennaio. In quella data esce infatti la
nuova edizione con un numero monografico dedicato alla
memoria, che intercetta il 70° anniversario delle leggi
razziali in Italia e propone anche un film sulla memoria
del franchismo in Spagna. Poi, dal 30 gennaio,
riprenderanno le pubblicazioni. Il giornale, a quanto si
legge, sarà diviso in capitoli che vanno dalle notizie
al vademecum e sarà anche, secondo le parole dello
stesso Deaglio <molto chic e snob: copertina rigida,
carta molto bella, impaginazione da libro e non da
giornale. Volutamente in controtendenza, soprattutto nei
confronti della cronaca che anticiperemo e commenteremo,
ma di cui non saremo prigionieri>. Il nuovo “Diario”
inoltre non sarà un giornale vincolato alla
pubblicità, vivrà sulle vendite e sugli abbonamenti,
con una redazione ridotta all’osso e un punto di
pareggio intorno alle 14mila copie vendute. Novità
assoluta: la pubblicità potrebbe non essere fatta
pagare come nel modello tradizionale, ma trasformata in
abbonamenti mirati. Incredibile!
- Intanto per Natale ha fatto da
apripista “Tutto diario”, un cofanetto con due dvd
in cui sono racchiusi gli scorsi 11 anni di vita del
settimanale diretto da Deaglio, più tre film
documentari che sono stati i suoi maggiori bestsellers: Quando
c’era Silvio, Uccidete
la democrazia e Gli
imbroglioni.
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Il settimanale chiude i
battenti |
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Addio
Diario!!! |
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Il
Diario della Settimana “chiude e volta pagina”, come
annuncia l’editoriale dell’ultimo numero, uscito lo
scorso venerdì, il 7 settembre. A ottobre di quest’anno
la pubblicazione avrebbe compiuto undici anni, nata nel 1996
come allegato al quotidiano L’Unità e diventata
indipendente nel 1997. Dopo 567 settimane di vita, il Diario
chiude battenti, perché “tenere un diario in pubblico,
settimana dopo settimana, è un’attività che in questi
undici anni è cambiata molto”, come si legge nell’editoriale.
Il web con la consultazione «in tempo reale» e altri
cambiamenti del panorama mediatico hanno modificato tanto le
condizioni da non consentire di continuare con la
pubblicazione. Nell’ultimo editoriale si annuncia, però,
che probabilmente si rivedrà presto all’opera la squadra
del Diario su di un nuovo progetto editoriale. |
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