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Bello:
ovvero chi o cosa, che per qualità esteriori o intrinseche
è in grado di suscitare impressioni “gradevoli”, così
riporto fedelmente dal dizionario della lingua italiana.
Bello è l’aggettivo più adatto per descrivere il
festival “Giovani Espressioni” che nell’edizione 2006
ha trovato un buon equilibrio tra durata e proposta
artistica, mixando opportunamente nomi noti ed emergenti del
variegato panorama musicale. Generi diversi sono stati
mescolati in un’insalatona che ha portato a Novara, nel
Parco caduti di tutte le Guerre, vicino al cimitero, artisti
del calibro di Caparezza, Statuto, Finley, Extrema and co.
Molto
soddisfacente anche l’affluenza di pubblico, ad eccezione
della serata di sabato 24 giugno con il concerto dei Super
Elastic Bubble Plastic funestato dal maltempo. Alessio Arezi
e Alex Marchetti, della Staff Millennium, l’agenzia di
eventi che organizza il fstival con il supporto dell’assessorato
comunale alle Politiche giovanili e di GiovanIncontra, si
dichiarano <soddisfatti per il successo dell’edizione
che si è appena conclusa. Il riscontro è stato ottimo e la
manifestazione continua a crescere anno dopo anno, il
concorso dedicato alle band emergenti ad esempio si è
creato un suo spazio e un suo prestigio a livello nazionale
e la qualità artistica dei gruppi che si esibiscono è in
crescita costante>.

A proposito del concorso, sabato scorso si
è svolta anche la fase finale che ha visto trionfare i
Biorn, formazione romana che propone un’interessante
miscela pop-rock con marcate influenze anglosassoni, ma con
testi in Italiano. La
giuria (di cui facevo parte anche io, hi hi hi) li ha
preferiti a novaresi Spire Fear e agli Outsider, formazioni
valutate comunque molto positivamente; ai vincitori vanno un
buono da spendere presso il negozio “Chitarre e Dintorni”,
la possibilità di suonare al Mei di Faenza e la
partecipazione ad una compilation edita dal Cem di Novara.
Un aneddoto: anche in questa edizione c’era una formazione
novarese, gli Spire Fear appunto, che è arrivata ad un
passo dalla vittoria, proprio come successe l’anno passato
con gli Artemista e prima ancora con i Pleasure. Altri
momenti da ricordare dell'ultimo fine settimana festivaliero
sono stati il breve ed intenso concerto dei Super Elasti
Bubble Plastic che nonostante il maltempo hanno regalato ai
pochi fan momenti di grande energia e suggestione,
ricordando nelle sonorità gruppi del calibro dei One
Dimensional Man. Domenica sera la chiusura ufficiale della
rassegna invece è stata affidata alle sinuose atmosfere
dello spettacolo di danza del ventre “Odalisca”.
Appuntamento con il festival 2007.

Edizione
2005: lontano dai vecchi logaritmi
Giovani Espressioni, tempo di bilanci. La
manifestazione iniziata lo scorso 17 giugno si è conclusa
sabato con la finale del concorso dedicato alle band che
propongono brani originali e con la splendida esibizione
acustica di L'Aura. Di seguito le cinque cose da sapere per
apprezzare appieno uno dei principali eventi del programma
estivo novarese.
1. Cresce in maniera esponenziale il successo di
Espressioni: se le precedenti edizione erano passate un po'
in sordina, quella 2005 ha regalato sette fine settimana uno
più piacevole dell'altro. Musica per tutti, non solo per i
giovani, ad iniziare dai tributi dedicati ai grandi nomi
della musica italiana ed internazionali, fino agli ospiti
"importanti".
2. Gli ingredienti del grande festival estivo c'erano tutti,
un palcoscenico imponente in un contesto adeguato, (il parco
Caduti di Tutte le Guerre sembra fatto apposta per
organizzare manifestazioni come questa), le zanzare, la
birra che sa sempre di acqua e il panino che sa sempre di
salsiccia, anche se dentro c'è solo mozzarella…
3. Tra i grandi nomi è d'obbligo una citazione ai Negramaro
che riescono a radunare oltre 7.000 persone, ma anche alla
delicata esibizione di L'Aura capace di sciogliere coloro
che la credevano una divetta pop affamata di successi
orecchiabili e dimenticabili, o allo spassoso ska dei
Vallanzaska.
4. Come non citare poi l'esibizione di Blaze Bayley, ex Iron
Maiden, che impreziosisce il concerto dei Clairvoyants e
accontenta anche gli esigenti palati degli amanti del metal.
5. Il concorso, per la cronaca, va ai Corni Petar che
battono in volata i novaresi Artemista arrivati con tanto di
striscioni e supporter. La giuria, composta da esperti e
giornalisti (io ne facevo parte non ho ancora capito se in
qualità di giornalista o di esperto?!... forse per caso),
ha apprezzato la buona qualità delle band in concorso e ha
emesso il verdetto: primi Corni Petar, seguono Artemista,
Dilaemma e Crystal Empire. Ai Ball n Chain il concorso dei
tributi.
Alcuni flash "cronologici"
sulla manifestazione
Festa dell'Arte con i Moravagine
- La festa, iniziata nel primo pomeriggio, è entrata nel
vivo in serata con l’esibizione di affermati gruppi della
scena punk-rock nazionale. Verso le 21 hanno aperto le
musiche i Minnie’s, band milanese dalle sonorità
punkeggianti decisamente gradevoli e orecchiabili; a seguire
è toccato ai Delicious, altra formazione lombarda che ha
entusiasmato “preparando” il pubblico per la performance
più attesa della serata, quella dei Moravàgine. La band
padovana, abbandonate le sonorità minimali e i testi
adolescenziali degli esordi ha proposto brani dagli ultimi
dischi Diabolico e Ho scritto ti amo sulla sabbia del gatto
e vecchi ‘successi’ rivisitati con le nuove e più
aggressive sonorità. Uno spettacolo godibile, ricco di
energia e di divertimento...
Zeropositivo
- Dopo le esperienze dell'I Tim Tour, di Rock Targato
Italia, del Festivalbar e di due videoclip (Fasi e Al posto
tuo) in massiva rotazione sulle televisioni musicali, gli
Zeropositivo sbarcano a Novara per dimostrare di non essere
solamente una delle tante band di passaggio. (Leggi l’intervista
nella sezione dedicata)
Vallanzaska
- Arrivano i Vallanzaska. La ska-band milanese più famosa e
longeva d'Italia si esibirà proponendo un concerto all’insegna
del divertimento, presentando vecchi successi e brani tratti
dall’ultima fatica discografica Sisisi Nonono registrata
con la collaborazione di alcuni comici di Zelig, programma
di cui il cantante del gruppo, Davide, è stato autore per
diversi anni.
Nelle loro canzoni i Vallanzaska riescono a toccare tutti
temi dell’attualità italiana, dal “mondo” della
televisione, agli abusi edilizi, sino alle leggi antidroga,
mantenendo la chiave grottesca e scanzonata che li
contraddistingue. I brani sono godibili sin dal primo
ascolto e alternano quelle che sono le molteplici
sfaccettature del genere ska: reggae, swing, ska-punk, rock
steady. (Leggi l’intervista nella sezione dedicata)
Negramaro
- Al parco Caduti di tutte le Guerre in cui si svolge la
manifestazione è stato letteralmente gremito dai fan dei
Negramaro che da tutta Italia (qualcuno addirittura dal
Belgio) si sono dati appuntamento a Novara per il concerto
dei loro beniamini. Il concerto è stato piacevole ed
emozionante, in particolare sono stati apprezzati lo stile
vocale di Giuliano Sangiorgi, il cantante del gruppo, e la
sensibilità che effonde nei testi provocano empatia
immediata e istintiva. Musicalmente la carta vincente del
gruppo è senza dubbio la tentazione del pop e della
spensieratezza mescolata a tematiche impegnate: il testo di
Es-senza, ad esempio, è una descrizione perfetta delle
ferite nell'orgoglio, delle piaghe dell'autostima, in una
parola di quel grande mostro onnivoro che è la depressione,
un grigiore che non suscita sentimenti di sorta, nemmeno la
sofferenza. Radiohead, Coldplay, Muse... questo è ciò che
salta alla mente in maniera inevitabile ascoltando 000577
disco di semi-esordio dei Negramaro. Stessi richiami
ascoltando l’ultima fatica Mentre Tutto Scorre l’album
che ha portato la band salentina alla definitiva
consacrazione da parte del pubblico e della critica,
passando per un contratto discografico con la Sugar di
Caterina Caselli, un pezzo, Come sempre, scelto per lo spot
dei 50 anni della Rai, Sanremo e la recente partecipazione
al Live8 romano.I sei salentini attraverso la loro musica,
così immediata eppure intelligente e diversificata,
riescono ad entrare in piena sintonia con l'ascoltatore,
modellando le note secondo i gusti del momento e non cadendo
mai nella banalità del lavoro preconfezionato. Mentre tutto
scorre, la canzone presentata a Sanremo, per esempio, sa
travolgere con il suo rock sferzante e lasciare interdetti
con la sua inquietudine, eppure, alla fine piace, si fa
apprezzare per la sua semplice ma genuina impulsività. Le
sonorità della band risultano effettivamente
"dolci" e "amare", forti e contrastanti
come il vino pugliese da cui prende il nome, sonorità rock
si alternano a melodie desertiche e dilatate. I Negramaro
non hanno inventato un nuovo modo di fare musica ma lo hanno
fatto proprio, imparando dai “giganti”, catturando un
suono e caratterizzandolo secondo gusti personali,
spingendosi per una strada magari già battuta ma che resta
comunque molto personale, senza falsità o approcci
meramente commerciali.
L'Aura
- Dopo aver ospitato stelle e stelline del firmamento
musicale italiano, Giovani Espressioni è arrivato all'atto
conclusivo. Nel prossimo fine settimana, infatti, per
chiudere in bellezza l'edizione 2005 è in arrivo L'Aura, la
talentuosa ventenne con riferimenti musicali quali Tory Amos
ed Elisa si esibirà con una performance acustica. Testi in
italiano e in inglese per presentare un album,Okumuki, nato
dopo due anni di perfezionamento in quel di San Francisco.
L'album è molto vario nei suoni e nei testi, e passa da
canzoni leggere come il singolo Radio Star a brani più
intimi come Piove o Breathing oppure ad altri più impegnati
come If Everybody Had A Gun. (Leggi l’intervista nella
sezione dedicata)
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