Giovani Espressioni
  Edizione 2006: Da Caparezza ai Super Elastic, un'insalatona per tutti
   a cura di Roberto Conti
  Bello: ovvero chi o cosa, che per qualità esteriori o intrinseche è in grado di suscitare impressioni “gradevoli”, così riporto fedelmente dal dizionario della lingua italiana. Bello è l’aggettivo più adatto per descrivere il festival “Giovani Espressioni” che nell’edizione 2006 ha trovato un buon equilibrio tra durata e proposta artistica, mixando opportunamente nomi noti ed emergenti del variegato panorama musicale. Generi diversi sono stati mescolati in un’insalatona che ha portato a Novara, nel Parco caduti di tutte le Guerre, vicino al cimitero, artisti del calibro di Caparezza, Statuto, Finley, Extrema and co.

Molto soddisfacente anche l’affluenza di pubblico, ad eccezione della serata di sabato 24 giugno con il concerto dei Super Elastic Bubble Plastic funestato dal maltempo. Alessio Arezi e Alex Marchetti, della Staff Millennium, l’agenzia di eventi che organizza il fstival con il supporto dell’assessorato comunale alle Politiche giovanili e di GiovanIncontra, si dichiarano <soddisfatti per il successo dell’edizione che si è appena conclusa. Il riscontro è stato ottimo e la manifestazione continua a crescere anno dopo anno, il concorso dedicato alle band emergenti ad esempio si è creato un suo spazio e un suo prestigio a livello nazionale e la qualità artistica dei gruppi che si esibiscono è in crescita costante>.

 

 

 

 

 

A proposito del concorso, sabato scorso si è svolta anche la fase finale che ha visto trionfare i Biorn, formazione romana che propone un’interessante miscela pop-rock con marcate influenze anglosassoni, ma con testi in Italiano. La giuria (di cui facevo parte anche io, hi hi hi) li ha preferiti a novaresi Spire Fear e agli Outsider, formazioni valutate comunque molto positivamente; ai vincitori vanno un buono da spendere presso il negozio “Chitarre e Dintorni”, la possibilità di suonare al Mei di Faenza e la partecipazione ad una compilation edita dal Cem di Novara. Un aneddoto: anche in questa edizione c’era una formazione novarese, gli Spire Fear appunto, che è arrivata ad un passo dalla vittoria, proprio come successe l’anno passato con gli Artemista e prima ancora con i Pleasure. Altri momenti da ricordare dell'ultimo fine settimana festivaliero sono stati il breve ed intenso concerto dei Super Elasti Bubble Plastic che nonostante il maltempo hanno regalato ai pochi fan momenti di grande energia e suggestione, ricordando nelle sonorità gruppi del calibro dei One Dimensional Man. Domenica sera la chiusura ufficiale della rassegna invece è stata affidata alle sinuose atmosfere dello spettacolo di danza del ventre “Odalisca”. Appuntamento con il festival 2007.

 

 

 

 

 

 

 

Edizione 2005: lontano dai vecchi logaritmi

Giovani Espressioni, tempo di bilanci. La manifestazione iniziata lo scorso 17 giugno si è conclusa sabato con la finale del concorso dedicato alle band che propongono brani originali e con la splendida esibizione acustica di L'Aura. Di seguito le cinque cose da sapere per apprezzare appieno uno dei principali eventi del programma estivo novarese.
1. Cresce in maniera esponenziale il successo di Espressioni: se le precedenti edizione erano passate un po' in sordina, quella 2005 ha regalato sette fine settimana uno più piacevole dell'altro. Musica per tutti, non solo per i giovani, ad iniziare dai tributi dedicati ai grandi nomi della musica italiana ed internazionali, fino agli ospiti "importanti".
2. Gli ingredienti del grande festival estivo c'erano tutti, un palcoscenico imponente in un contesto adeguato, (il parco Caduti di Tutte le Guerre sembra fatto apposta per organizzare manifestazioni come questa), le zanzare, la birra che sa sempre di acqua e il panino che sa sempre di salsiccia, anche se dentro c'è solo mozzarella…
3. Tra i grandi nomi è d'obbligo una citazione ai Negramaro che riescono a radunare oltre 7.000 persone, ma anche alla delicata esibizione di L'Aura capace di sciogliere coloro che la credevano una divetta pop affamata di successi orecchiabili e dimenticabili, o allo spassoso ska dei Vallanzaska.
4. Come non citare poi l'esibizione di Blaze Bayley, ex Iron Maiden, che impreziosisce il concerto dei Clairvoyants e accontenta anche gli esigenti palati degli amanti del metal.
5. Il concorso, per la cronaca, va ai Corni Petar che battono in volata i novaresi Artemista arrivati con tanto di striscioni e supporter. La giuria, composta da esperti e giornalisti (io ne facevo parte non ho ancora capito se in qualità di giornalista o di esperto?!... forse per caso), ha apprezzato la buona qualità delle band in concorso e ha emesso il verdetto: primi Corni Petar, seguono Artemista, Dilaemma e Crystal Empire. Ai Ball n Chain il concorso dei tributi.

Alcuni flash "cronologici" sulla manifestazione

Festa dell'Arte con i  Moravagine - La festa, iniziata nel primo pomeriggio, è entrata nel vivo in serata con l’esibizione di affermati gruppi della scena punk-rock nazionale. Verso le 21 hanno aperto le musiche i Minnie’s, band milanese dalle sonorità punkeggianti decisamente gradevoli e orecchiabili; a seguire è toccato ai Delicious, altra formazione lombarda che ha entusiasmato “preparando” il pubblico per la performance più attesa della serata, quella dei Moravàgine. La band padovana, abbandonate le sonorità minimali e i testi adolescenziali degli esordi ha proposto brani dagli ultimi dischi Diabolico e Ho scritto ti amo sulla sabbia del gatto e vecchi ‘successi’ rivisitati con le nuove e più aggressive sonorità. Uno spettacolo godibile, ricco di energia e di divertimento...

Zeropositivo - Dopo le esperienze dell'I Tim Tour, di Rock Targato Italia, del Festivalbar e di due videoclip (Fasi e Al posto tuo) in massiva rotazione sulle televisioni musicali, gli Zeropositivo sbarcano a Novara per dimostrare di non essere solamente una delle tante band di passaggio. (Leggi l’intervista nella sezione dedicata)

Vallanzaska - Arrivano i Vallanzaska. La ska-band milanese più famosa e longeva d'Italia si esibirà proponendo un concerto all’insegna del divertimento, presentando vecchi successi e brani tratti dall’ultima fatica discografica Sisisi Nonono registrata con la collaborazione di alcuni comici di Zelig, programma di cui il cantante del gruppo, Davide, è stato autore per diversi anni.
Nelle loro canzoni i Vallanzaska riescono a toccare tutti temi dell’attualità italiana, dal “mondo” della televisione, agli abusi edilizi, sino alle leggi antidroga, mantenendo la chiave grottesca e scanzonata che li contraddistingue. I brani sono godibili sin dal primo ascolto e alternano quelle che sono le molteplici sfaccettature del genere ska: reggae, swing, ska-punk, rock steady. (Leggi l’intervista nella sezione dedicata)

Negramaro - Al parco Caduti di tutte le Guerre in cui si svolge la manifestazione è stato letteralmente gremito dai fan dei Negramaro che da tutta Italia (qualcuno addirittura dal Belgio) si sono dati appuntamento a Novara per il concerto dei loro beniamini. Il concerto è stato piacevole ed emozionante, in particolare sono stati apprezzati lo stile vocale di Giuliano Sangiorgi, il cantante del gruppo, e la sensibilità che effonde nei testi provocano empatia immediata e istintiva. Musicalmente la carta vincente del gruppo è senza dubbio la tentazione del pop e della spensieratezza mescolata a tematiche impegnate: il testo di Es-senza, ad esempio, è una descrizione perfetta delle ferite nell'orgoglio, delle piaghe dell'autostima, in una parola di quel grande mostro onnivoro che è la depressione, un grigiore che non suscita sentimenti di sorta, nemmeno la sofferenza. Radiohead, Coldplay, Muse... questo è ciò che salta alla mente in maniera inevitabile ascoltando 000577 disco di semi-esordio dei Negramaro. Stessi richiami ascoltando l’ultima fatica Mentre Tutto Scorre l’album che ha portato la band salentina alla definitiva consacrazione da parte del pubblico e della critica, passando per un contratto discografico con la Sugar di Caterina Caselli, un pezzo, Come sempre, scelto per lo spot dei 50 anni della Rai, Sanremo e la recente partecipazione al Live8 romano.I sei salentini attraverso la loro musica, così immediata eppure intelligente e diversificata, riescono ad entrare in piena sintonia con l'ascoltatore, modellando le note secondo i gusti del momento e non cadendo mai nella banalità del lavoro preconfezionato. Mentre tutto scorre, la canzone presentata a Sanremo, per esempio, sa travolgere con il suo rock sferzante e lasciare interdetti con la sua inquietudine, eppure, alla fine piace, si fa apprezzare per la sua semplice ma genuina impulsività. Le sonorità della band risultano effettivamente "dolci" e "amare", forti e contrastanti come il vino pugliese da cui prende il nome, sonorità rock si alternano a melodie desertiche e dilatate. I Negramaro non hanno inventato un nuovo modo di fare musica ma lo hanno fatto proprio, imparando dai “giganti”, catturando un suono e caratterizzandolo secondo gusti personali, spingendosi per una strada magari già battuta ma che resta comunque molto personale, senza falsità o approcci meramente commerciali.

L'Aura - Dopo aver ospitato stelle e stelline del firmamento musicale italiano, Giovani Espressioni è arrivato all'atto conclusivo. Nel prossimo fine settimana, infatti, per chiudere in bellezza l'edizione 2005 è in arrivo L'Aura, la talentuosa ventenne con riferimenti musicali quali Tory Amos ed Elisa si esibirà con una performance acustica. Testi in italiano e in inglese per presentare un album,Okumuki, nato dopo due anni di perfezionamento in quel di San Francisco. L'album è molto vario nei suoni e nei testi, e passa da canzoni leggere come il singolo Radio Star a brani più intimi come Piove o Breathing oppure ad altri più impegnati come If Everybody Had A Gun. (Leggi l’intervista nella sezione dedicata)

 
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on line da ottobre 2004