Musical
  Ecco la compagnia La Goccia
  a cura di Roberto Conti
  La Compagnia La Goccia di Novara nasce verso la fine del 1984 per aiutare persone ed organizzazioni che operano sia nel Terzo Mondo che in Italia. Attualmente è composta da circa 50 persone tra musicisti, solisti, ballerini, comparse, coro e tecnici, tutti non professionisti che si esibiscono gratuitamente per scopi benefici. La Compagnia è specializzata in Musical, sempre rigorosamente eseguiti dal vivo e, grazie al suo numeroso organico, essa è in grado di proporre uno spettacolo a livello professionale con costi di realizzazione molto contenuti. Gli spettacoli rispettano la versione originale e sono eseguiti in versione integrale. Attualmente la Compagnia propone contemporaneamente la rock opera Jesus Christ Superstar, lo spettacolo musicale Forza Venite Gente, i musical Hair e Joseph and the Amazing Technicolor® Dreamcoat, messo in scena in prima nazionale il 5 dicembre 1996 a Novara. Jesus Christ Superstar e Joseph and the Amazing Technicolor® Dreamcoat sono realizzati su licenza della "Two Knight Right ltd. - The Really Useful Group" di Londra. Nei dieci anni di attività della Compagnia, in numerose città del Piemonte e della Lombardia, sono stati raccolti fondi destinati a micro-realizzazioni in Africa, associazioni che operano a favore dei bisognosi, quali Anfass, Centri Missionari, Centri di Assistenza. Il Musical Jesus Christ Superstar realizzato su licenza della "Two Knight Right ltd. - The Really Useful Group" di Londra è la più nota opera di musica rock. Scritta nel 1969/70, i suoi testi, liberamente tratti dai vangeli di Matteo, Marco e Luca, sono di Tim Rice e le musiche di Andrew Lloyd Webber. L'opera ha avuto l'inusitata caratteristica di partire come successo discografico ed evolvere poi in spettacolo teatrale. E' stata rappresentata nei maggiori teatri del mondo, ma è con la realizzazione del film che le potenzialità espressive della storia sono esplose ; Jesus Christ Superstar ha trasceso i limiti del set e del palcoscenico ed ha guadagnato l'immortalità artistica del capolavoro. La drammatica contrapposizione di laico e biblico, di contemporaneo e tradizionale, di realistico e surreale, ha reso il film e le produzioni teatrali che ad esso si ispirano unico nella sua originalità. Qualsiasi siano i mezzi e le forme con cui viene rappresentata, l'essenza dell'opera è la musica. Musica che è viva, drammatica, sensazionale nella sua intensità e che sorpassa l'epoca e i legami culturali del tempo in cui è stata scritta, come è proprio del capolavoro. L'interpretazione teatrale dal vivo aggiunge un'altra dimensione ad una composizione che è brillante, innovativa, a tratti controversa e sempre durevole nel tempo. Per informazioni www.lagoccia.net 

Great musical. Spettacolo originale in cui vengono eseguiti alcuni tra i brani più belli dei Musical e Film Musicali moderni, alcuni così famosi da essere ormai entrati tra i grandi "classici" della musica, altri meno famosi ma estremamente interessanti, di difficile esecuzione e interpretazione, che raramente si ha l'occasione di sentire dal vivo fuori dal contesto dell'opera di appartenenza.
Lo spettacolo ha un filo conduttore che si dipana attraverso i grandi avvenimenti dei nostri tempi e si avvale anche della presenza di ballerini-attori che animano la scena. Vengono eseguiti capolavori di Gershwin, A.L. Webber, L. Bernstein, Who, tratti, oltre che dagli spettacoli già nel repertorio della Compagnia, anche da altri quali Grease, The Phantom of the Opera, Porgy & Bess, Tommy, West Side Story, Evita, Cats, A Chorus Line, Chess e molti altri. Lo spettacolo è un "Work in progress" e come tale aperto a modifiche e aggiunte continue che lo rendono duttile ed adattabile a quasi tutti i contesti, potendo variare il programma secondo le esigenze.

Forza venite gente. È la storia di un padre, del suo tormento interiore e della sua disperazione nel vedere un figlio che, secondo lui, impazzisce. Come tutti i padri autoritari, cerca in ogni modo di riportarlo sulla "retta via": con le suppliche e con la violenza.
Nei suoi limiti è molto umano, troppo per avere un figlio santo e anche quando sbaglia, lo fa per quello che crede sia meglio per il figlio.
Il suo concetto della vita è quello della giungla, uccidere per non essere ucciso. Non può proprio capire come qualcuno possa basare sull'amore disinteressato la propria esistenza, soprattutto se quel qualcuno è il figlio adorato per cui aveva fatto grandi progetti e che ha deluso tutte le sue aspettative. È un disegno troppo grande per lui: il suo dramma è l'incapacità di comprenderlo.
Sicuramente l'originalità dell'opera è proprio questa: lo spettatore simpatizza con un personaggio che appare inizialmente come negativo e, condividendone le difficoltà, si avvicina con lui ad uno dei personaggi più affascinate di tutti i tempi: Francesco.

 
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on line da ottobre 2004