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La
Compagnia La Goccia di Novara nasce verso la fine del 1984
per aiutare persone ed organizzazioni che operano sia nel
Terzo Mondo che in Italia. Attualmente è composta da circa
50 persone tra musicisti, solisti, ballerini, comparse, coro
e tecnici, tutti non professionisti che si esibiscono
gratuitamente per scopi benefici. La Compagnia è
specializzata in Musical, sempre rigorosamente eseguiti dal
vivo e, grazie al suo numeroso organico, essa è in grado di
proporre uno spettacolo a livello professionale con costi di
realizzazione molto contenuti. Gli spettacoli rispettano la
versione originale e sono eseguiti in versione integrale.
Attualmente la Compagnia propone contemporaneamente la rock
opera Jesus Christ Superstar, lo spettacolo musicale Forza
Venite Gente, i musical Hair e Joseph and the Amazing
Technicolor® Dreamcoat, messo in scena in prima nazionale
il 5 dicembre 1996 a Novara. Jesus Christ Superstar e Joseph
and the Amazing Technicolor® Dreamcoat sono realizzati su
licenza della "Two Knight Right ltd. - The Really
Useful Group" di Londra. Nei dieci anni di attività
della Compagnia, in numerose città del Piemonte e della
Lombardia, sono stati raccolti fondi destinati a
micro-realizzazioni in Africa, associazioni che operano a
favore dei bisognosi, quali Anfass, Centri Missionari,
Centri di Assistenza. Il Musical Jesus Christ Superstar
realizzato su licenza della "Two Knight Right ltd. -
The Really Useful Group" di Londra è la più nota
opera di musica rock. Scritta nel 1969/70, i suoi testi,
liberamente tratti dai vangeli di Matteo, Marco e Luca, sono
di Tim Rice e le musiche di Andrew Lloyd Webber. L'opera ha
avuto l'inusitata caratteristica di partire come successo
discografico ed evolvere poi in spettacolo teatrale. E'
stata rappresentata nei maggiori teatri del mondo, ma è con
la realizzazione del film che le potenzialità espressive
della storia sono esplose ; Jesus Christ Superstar ha
trasceso i limiti del set e del palcoscenico ed ha
guadagnato l'immortalità artistica del capolavoro. La
drammatica contrapposizione di laico e biblico, di
contemporaneo e tradizionale, di realistico e surreale, ha
reso il film e le produzioni teatrali che ad esso si
ispirano unico nella sua originalità. Qualsiasi siano i
mezzi e le forme con cui viene rappresentata, l'essenza
dell'opera è la musica. Musica che è viva, drammatica,
sensazionale nella sua intensità e che sorpassa l'epoca e i
legami culturali del tempo in cui è stata scritta, come è
proprio del capolavoro. L'interpretazione teatrale dal vivo
aggiunge un'altra dimensione ad una composizione che è
brillante, innovativa, a tratti controversa e sempre
durevole nel tempo. Per informazioni www.lagoccia.net
Great musical.
Spettacolo originale in cui vengono eseguiti alcuni tra i
brani più belli dei Musical e Film Musicali moderni, alcuni
così famosi da essere ormai entrati tra i grandi
"classici" della musica, altri meno famosi ma
estremamente interessanti, di difficile esecuzione e
interpretazione, che raramente si ha l'occasione di sentire
dal vivo fuori dal contesto dell'opera di appartenenza.
Lo spettacolo ha un filo conduttore che si dipana attraverso
i grandi avvenimenti dei nostri tempi e si avvale anche
della presenza di ballerini-attori che animano la scena.
Vengono eseguiti capolavori di Gershwin, A.L. Webber, L.
Bernstein, Who, tratti, oltre che dagli spettacoli già nel
repertorio della Compagnia, anche da altri quali Grease, The
Phantom of the Opera, Porgy & Bess, Tommy, West Side
Story, Evita, Cats, A Chorus Line, Chess e molti altri. Lo
spettacolo è un "Work in progress" e come tale
aperto a modifiche e aggiunte continue che lo rendono
duttile ed adattabile a quasi tutti i contesti, potendo
variare il programma secondo le esigenze.
Forza venite
gente. È la storia di un padre, del suo tormento
interiore e della sua disperazione nel vedere un figlio che,
secondo lui, impazzisce. Come tutti i padri autoritari,
cerca in ogni modo di riportarlo sulla "retta
via": con le suppliche e con la violenza.
Nei suoi limiti è molto umano, troppo per avere un figlio
santo e anche quando sbaglia, lo fa per quello che crede sia
meglio per il figlio.
Il suo concetto della vita è quello della giungla, uccidere
per non essere ucciso. Non può proprio capire come qualcuno
possa basare sull'amore disinteressato la propria esistenza,
soprattutto se quel qualcuno è il figlio adorato per cui
aveva fatto grandi progetti e che ha deluso tutte le sue
aspettative. È un disegno troppo grande per lui: il suo
dramma è l'incapacità di comprenderlo.
Sicuramente l'originalità dell'opera è proprio questa: lo
spettatore simpatizza con un personaggio che appare
inizialmente come negativo e, condividendone le difficoltà,
si avvicina con lui ad uno dei personaggi più affascinate
di tutti i tempi: Francesco. |