Karnea
  Fanno tremare l'aeroplano di Comignago
  Roberto Conti
 

19.12.2004 - La mia insistenza viene premiata; già mi ero rassegnato a partire da solo alla volta di Comignago (No) per ascoltare i Karnea e invece ecco un paio di amici, desiderosi, magari, di farmi notare che il gruppo che avevo tanto decantato non era poi un gran che. Eccoci, il locale non è di certo esaurito e i presenti non sembrano essere li per il concerto. Finalmente si parte con un gruppo spalla (il nome non si è capito vista la flebile voce del chitarrista, incaricato dei "rapporti col pubblico" in quanto titolare del microfono)… a me sembrano bravi, ma forse è un'impressione solo mia: sembrano una sorta di Giardini di Mirò semplificati (se lo leggessero loro magari non gradirebbero il paragone), ma qualche parola, un gemito, un lamento di fondo, forse, sarebbero serviti a far risalate di più una performance buona quanto inattesa dal pubblico di amici del titolare del locale. Basta con le critiche, siamo qui per divertirci… Ora tocca ai Karnea, molto più "Zeppeliniani" di come non li avessi mai sentiti. Ma andiamo per gradi: i miei amici, o almeno Matteo, approva ed esprime un giudizio tecnico positivo, al quale mi limito ad annuire senza nemmeno capire esattamente cosa avesse detto. I brani scelti sono molto "tirati" e potenti, tanto che ripetutamente i gestori del locale chiedono di moderare i volumi (che dire non commento!). I brani scelti sono equamente divisi tra i due lavori Sublime follia e il più recente GiùDa me, ma intanto questa è una nota insignificante visto che nessuno dei presenti sembra, purtroppo, conoscere i pezzi. Comunque bel concerto a parte la voce che si sente davvero poco. Il pubblico alla fine gradisce, anche se non conoscendo i pezzi non ha potuto apprezzare a pieno le potenzialità del terzetto, un po' penalizzato dalle condizioni del locale. Il concerto finisce verso l'una, decisamente troppo presto, e soprattutto senza i miei brani preferiti Dove dormi tu e La matta, ma pazienza, sono ugualmente contento. Prima di andare via scambio due parole con Davide Simonetta, il cantante: qualche impressione sul concerto, sui gruppi Jestrai, su Novara (dove non c'è mai nulla), su Moltheni… Bella serata, davvero! E a guardare bene le cose buone si trovano, raramente, anche a Novara (…ma sembra la pubblicità del Mulino Bianco!?).

 
 
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