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Moda&musica |
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Io,
David e Vivienne... |
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Valentina
Sarmenghi |
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La
musica… proprio io scrivo su un sito di musica e non
uno qualunque. Io che la vivo in modo disordinato anche
se certo non distratto o meno intenso. Sì perché non
è che ho un genere né un artista preferito, non sono
musicalmente organizzata e anche dal punto di vista
tecnologico mi ritrovo ad avere sull’I-Pod (rosa
fucsia fighissimo) non so perché, tutta una serie di
non ben identificati brani di rap duro americano che
piacciono tanto a mio fratello. Questo è un aspetto,
forse quello più negativo. Proprio recentemente il
violinista/modello prodigio 25 enne David Garrett ha
dichiarato però di scegliere le sue donne sempre tra
quelle che di musica non sono “intenditrici” (ma di
bei fieü sì visto il soggetto): la sottoscritta è
fidanzata ma lo segnalo a tutte le ignoranti all’ascolto.
Garrett ha cominciato ad esibirsi con il suo
violino a soli 4 anni e a otto aveva già suonato con
orchestre del calibro della London Philharmonic, Los
Angeles Philharmonic e Russian National
Orchestra. Durante l’adolescenza ha poi scoperto
anche il mondo del pop e del rock, imparando a suonare
la chitarra e a comporre brani facendosi strada nello
showbusiness anche grazie alla sua bellezza statuaria
tanto da essere apparso su Vogue ed aver posato per
Armani.
- Il suo primo disco si intitola "Free"
ossia "Libero": libero di spaziare fra i
generi più distanti ma riavvicinati e reinterpretati
con il suo violino. Tornando a me c’è poi l’altro
aspetto quello positivo che giustifica la mia presenza
in questo sito: proprio perché anarchica sono aperta
curiosa sempre alla ricerca di emozioni nuove dal jazz
alla classica al rock al r&b al pop e chi più ne ha
ne metta. Mi piace molto ascoltare la radio e ballarla
la musica, lasciarmi trasportare dai suoi ritmi ed anche
vederla (molto interessante da questo punto di vista il
nuovo canale satellitare della piattaforma Sky Nat Geo
Music: una vera miniera d’oro di video veramente da
tutto il mondo e approfondimenti molto ben curati). Sono
inoltre molto attenta a tutto quello che è collegato
alla musica, che la influenza e che da essa è
influenzato: la moda innanzitutto. Sappiamo bene quanto
sia importante per ogni artista l’immagine che dà al
pubblico di sé (e che non è detto che corrisponda a
quella “vera”), cosa che vale anche per quelli che
scelgono di non averla, ossia fanno i disinvolti e si
presentano ai concerti in jeans e maglietta ma che sanno
benissimo che anche quello è uno stile ben preciso. A
questo proposito è da segnalare la mostra aperta
fino al 20 gennaio 2008 al Palazzo reale a Milano (in
centro di fianco al Duomo) dal titolo “Vivienne
Westwood 35 anni di moda” una rassegna di outfit nata
nel 2004 al Victoria & Albert Museum di Londra in
omaggio alla carriera della stilista del punk ma non
solo dagli anni '70 ad oggi e include sezioni dedicate
alle tecniche di modellismo, agli accessori, oltre che
video ed estratti di alcune delle sfilate più
rappresentative (orario apertura lunedì 14.30-19.30; da
martedì a domenica ore 9.30-19.30; giovedì 9.30-22.30;
informazioni e prenotazioni 02 54919; biglietti intero E
8, ridotto E 6). Nata nel 1941 nel Derbyshire, a 25 anni
la Westwood era felicemente sposata con uno steward,
faceva la maestra elementare e andava in chiesa.
Fondamentale (per fortuna) è stato l’incontro e la
relazione con il futuro manager dei Sex Pistols Malcolm
McLaren con il quale nel 1971 aprì il primo negozio,
Let it Rock, al 430 di King's Road a Londra (che ora ha
il nome World's End, conosciuto per la celebre insegna
con l'orologio che gira al contrario).
Negli
anni '70 Vivienne Weswtood contribuì a creare lo stile
punk fatto di accessori sadomaso, lacci, spille da
balia, lamette, catene di bicicletta e collari a punte
metalliche, accostando a questi accessori inusuali
classici e tradizionali elementi dello stile britannico.
Nel corso della sua carriera ha tratto poi ispirazione
dal mondo dei pirati e dalla storia del costume
del XVII e XVIII secolo riproponendo elementi di
sartoria come il corsetto e il faux-cul. Nel 2005
ha deciso di dare il suo pieno appoggio al movimento per
la difesa dei diritti civili Liberty creando delle
t-shirt da collezione che recano lo slogan I AM NOT A
TERRORIST, please don't arrest me. Non a caso le sue
ultime collezioni si intitolano Propaganda, Active
Resistance e Active Resistance to Propaganda e
testimoniano il suo forte dissenso nei confronti delle
amministrazioni Blair e Bush e la preoccupazione per una
loro svolta autoritaria e lesiva dei diritti civili. Nel
corso degli ultimi anni Vivienne Westwood è stata
insignita di varie onorificenze, tra le quali il titolo
di Ufficiale dell'Impero Britannico, Dama Comandante
dell'Impero Britannico e per due volte il premio per lo
Stilista britannico dell'anno. Insomma proprio una tipa
da conoscere.
Arrivederci (o a rileggerci) alla
prossima.
- Siti interessanti per approfondire:
www.viviennewestwood.co.uk
- www.david-garrett.com
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