Negrita
  Minestra alchemica con la sorpresa Roy Paci
  Roberto Conti
 

I Negrita sono una realtà interessante del panorama rock-pop nazionale e lo hanno confermato con il concerto di Vercelli dello scorso 8 settembre. Complice la gratuità dell’evento il pubblico era davvero numeroso ed eterogeneo: dai bambini fino agli over quaranta… La band in tanti anni di onorata carriera ha saputo rinnovarsi quel tanto che basta per non diventare desueta, anche se i fan di prima mano probabilmente rimpiangono l’attitudine rock più grezza degli esordi. Nel concerto comunque c’è posto per brani diversi che spaziano dai classici rock come Sex, In ogni atomo, Mama maè, sino alle atmosfere più rarefatte e acustiche di Hamingway, Hollywood o Magnolia, sino alla svolta latina di Rotolando verso sud. Proprio per proseguire nel nuovo solco intrapreso con il disco Verso sud, la band aretina si avvale del cammeo di un ospite d’eccezione: si tratta di Roy Paci che con la sua tromba rivisita alcuni dei principali successi dei Negrita e li rende ballabili dando un po’ di pepe alla minestra alchemica quando torna sul palco con i suoi Aretuska. Il concerto agevolato dagli ottimi suoni e dalla cornice davvero suggestiva fluisce piacevole, farcito di singoli che è praticamente impossibile non conoscere anche per chi, come me, non stravede per il gruppo toscano. La prova è quindi pienamente superata. I Negrita si confermano realtà solida che nonostante l’attitudine commerciale regala uno spettacolo più che dignitoso.

 
 
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on line da ottobre 2004