150mila
a Melpignano per ballare la pizzica con Capossela, Caparezza
e gli Apres la classe
Giovanna
Oceania
Edizione 2008 - Un festival attesissimo,
nel tacco d'Italia, che vuole riscoprire e ricordare le
tradizioni musicali della Grecìa salentina, eccomi alla
Notte della Taranta. “Puglia terra di musica” è lo
slogan con il quale si apre questa nuova edizione 2008,
culminata con il cosiddetto concertone finale a Meplignano.
Desiderio unico quello di ballare tutta la notte!
Ancora ricordo quando studiai del morso della Taranta per
l’esame di Etnologia, non ci avevo capito un gran che, tra
donne spiritate convinte della puntura di un fantomatico
ragno velenoso che ballano frenetiche fino allo strenuo
delle forze (mah)… Vediamo se qui riuscirò a chiarirmi un
poco le idee?! La prima parte della serata è affidata agli
anziani cantori della tradizione popolare: Cantori dei
Menamenamò, Famiglia Giovanni Avantaggiato, Uccio Aloisi
Gruppu e Officina Zoè. Poi tocca al regista Edoardo
Winspeare presentare un omaggio cinematografico a Pino Zimba,
scomparso lo scorso inverno, a cui è dedicata questa
edizione del festival.
Ecco finalmente il momento più atteso e l’inizio del clou
della festa con l’orchestra della Notte della Taranta
diretta dal maestro Mauro Pagani alla sua seconda esperienza
come concertatore. Sul palco il musicista e polistrumentista
Richard Galliano, noto soprattutto negli ambienti del jazz
internazionale e la travolgente Rokia Traorè, cantautrice
del Mali.Attesissime le esibizioni di Caparezza che insieme
ad Après la Classe ha proposto tra le altre cose una
versione del brano Salentu e una versione
riarrangiata del successo estivo Vieni a ballare in
Puglia. E’ la volta dei Sud Sound System e dei
Radiodervish. Superospite della serata Vinicio Capossela con
una apparizionetrascinante. Sotto
i video delle performance di Capossela e di Caparezza.
Notte della Taranta
Una
festa per scoprire pizzica salentina e non solo
Luca Rancati
Edizione 2006 - Notte
della taranta - Melpignano a mare (LE) –
26/08/2006
“Se ti capita, guardati in giro mentre sei nel Salento…
C’è un festival della pizzica in cui suona Stewart
Copeland come ospite. Non so quando o dove sia, ma magari lo
becchi…”
Queste le parole del
fido amico Fulvio, all’atto di partire per i miei canonici
15 giorni di ferie agostane. Ma davvero? Della pizzica
salentina, fino ad ora, conoscevo a malapena l’esistenza.
Men che meno potevo immaginare che il grande ex batterista
dei Police fosse un ‘aficionado’ delle coste pugliesi e
del suo festival itinerante, tanto che a Melpignano pare gli
siano state ufficialmente consegnate le chiavi della città.
E così, tra una chiacchiera e l’altra con il vicino di
tenda (pugliese e, insospettabilmente, alpinista doc), è
saltato fuori che il ‘quando’ era il 26 agosto, ed il
‘dove’ il simpatico ancorché ameno paesino di
Melpignano a mare, situato nell’entroterra Leccese. E
soprattutto che il concerto di cui sopra, era la serata
finale del celeberrimo (per gli altri, io colpevolmente mi
cospargo il capo di cenere) Festival della taranta che si
svolge tutte le estati da 8 anni a questa parte dall'11 al
26 agosto, in Grecìa Salentina (Puglia).
Si tratta del più grande festival musicale in omaggio alla
pizzica salentina e alla sua fusione con altri generi
musicali, dalla world music al rock, passando per il jazz.
La tradizione popolare vuole che il termine
"pizzica" derivi dall'antico rituale di cura dal
morso immaginario della tarantola, il ragno velenoso che
vive nelle campagne pugliesi. Si dice infatti che la donna
morsa dalla tarantola cominciasse a danzare senza sosta al
ritmo indiavolato di tamburelli, finché non veniva sciolta
dall'incantesimo. E proprio il ritmo indiavolato indotto
dalle percussioni è quanto di più allegramente
coinvolgente si possa immaginare; difficile riuscire a stare
fermi in quel bailamme di note che si susseguono a ritmi
vertiginosi, circondati da uomini e donne di tutte le età
che si lanciano in balli sfrenati quanto pittoreschi. Grazie
alla dritta di cui sopra, ho avuto il piacere di
sperimentarlo in prima persona, ancorché per un periodo di
tempo limitato all’oretta, complice la presenza di moglie
e figlia (piccola) al fianco; per quanto lo spettacolo –
al pari del fantastico pesce spada alla griglia - fosse
anche di loro gradimento, c’era davvero troppo folla per
trattenersi oltre con una bambina di 5 anni che cominciava a
reclamare, dopo una giornata di mare, la sua dose quotidiana
di sonno. Peccato perché la festa era solo all’inizio (ce
ne siamo andati intorno alle 23) e le danze sono durate, ho
letto poi, fino alle 4 del mattino! Percui quello a cui ho
assistito in prima persona doveva essere la performance di
qualche gruppo del panorama tradizionale salentino non
meglio identificato. Il clou (che quest’anno comprendeva
oltre all’onnipresente Copeland artisti del calibro di
Lucio Dalla, Carmen Consoli e Buena Vista Social Club tra
gli altri) sarebbe arrivato solo più avanti. E alla faccia
del mio malcelato scetticismo di fronte alle parole del
campeggiatore pugliese “..arrivate presto perché ogni
anno ci sono 60-70 mila persone…” l’audience
complessiva a fine giornata avrebbero raggiunto le centomila
persone. Roba che nemmeno Vasco Rossi (e difatti pare che
tanto successo faccia storcere il naso ai puristi della
tradizione salentina che mal sopportano questa ‘commercializzazione’
del genere, ormai ridotto alla stregua di un “rave”
della musica popolare originale). Fatto sta che tra la marea
di festival musicali estivi più o meno inutili, questo
merita davvero la pubblicità di cui è stato oggetto in
questo 2006.
A questo punto, e
avendolo ‘vissuto’ solo di striscio, un arrivederci all’anno
prossimo, è d’obbligo; arriverò più preparato.