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Una super platea
affollata e gioiosa quella che assiste al ritorno dei Police
al Delle Alpi di Torino. Sono passati ben 27 anni
dall'ultimo concerto di Sting, Copeland e Summers in questo
stadio, 24 dall'ultimo tour in Italia prima della loro
litigiosissima rottura.
L'inizio del concerto sulle note di Message in a bottle
quasi si perde nel potente boato dei 65 mila giunti da tutta
Italia per l'unica tappa di una tournée mondiale che fino a
un anno fa sembrava impossibile, tanti erano gli stracci
volati tra i tre musicisti anche dopo l'avvio delle loro
fortunate carriere soliste. Tra le incredibili reunion che
hanno segnato il 2007, quella dei Police era davvero la meno
probabile ma a conti fatti è anche la più completa e
realistica, visti i monchi ritorni dei Genesis e degli Who
e, a novembre prossimo, dei Led Zeppelin privi di Bonham.
Quanto accade sul palco è un déjà vu da pelle d'oca, mai
tanto gradito: Sting s'inerpica sulle note acute al limite
del falsetto proprio come faceva allora (l'inizio del
concerto sulle note di Message in a bottle quasi si
perde nel potente boato dei 65 mila del Delle Alpi), la
batteria di Copeland ha lo stesso inconfondibile suono delle
pelli accordate fino al punto di rottura, Summers gioca con
la sua chitarra come fossero due.
La
serata Police è stata aperta dalla voce di Raiz e dai ritmi
della Notte della Taranta, nella versione diretta da
Vittorio Cosma e arrangiata nel 2003 da Copeland, e ha avuto
poi una spalla familiare quando sul palco sono saliti i
Fiction Plane guidati dal figlio di Sting, Joe Sumner, che
hanno offerto quasi una riedizione dei primi Police bagnati
però in un post grunge che ha studiato la lezione dei
Nirvana e dei Pearl Jam.
Quindi sono sulla scena sono entrati i tre marziani
londinesi, e hanno conquistato subito il palco e il cuore
della platea con la stessa energia di trent'anni fa, con
l'esperienza e la malizia accumulati nel tempo e con una
nuova, cristallina e strabiliante sintonia rodata nella
parte americana ed esplosa nella parte europea di questo
tour (probabilmente si odiano, ma non è poi importante, per
i soldi si fa ben altro).

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