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Gli inglesi si sa non hanno avuto un
ottimo anno dal punto di vista sportivo con la mancata
qualifica agli europei di calcio e altre sconfitte brucianti
in altre discipline di cui non sto a dilungarmi. Ma neanche
sul versante musicale non se la cavano mica tanto meglio.
Non hanno fatto in tempo ad essere tutti entusiasti di lei
(critica e pubblico) e delle sue canzoni, persino del suo
look aggressivo da figlia segreta di Moira Orfei che la
tatuata Amy Winehouse ha sbroccato completamente. Forse ha
qualcosa da insegnare perfino alla collega americana di
uscite di testa Britney Spears. La giovane promessa la cui
voce è paragonata a quella di Sarah Vaughan e Macy Gray con
all’attivo due album di successo come Frank del
2003 e Back to Black uscito ormai nel lontano ottobre
2006 non si capisce cos’abbia da lamentarsi e drogarsi e
alcolizzarsi e anoressizzarsi ecc. ecc. E per mettere in
chiaro le cose nel singolo che ha anticipato l'uscita del
secondo disco Rehab, Amy parla esplicitamente del suo
rifiuto di disintossicarsi. Nello stesso periodo il giornale
britannico Independent pubblica un articolo sulla sua
depressione, in cui la Winehouse figura come clinicamente
affetta da psicosi maniaco-depressiva che rifiuta le cure.
Nell'ottobre 2006, la cantante ammette di aver sofferto di
disordini alimentari: “Un po' di anoressia, un po' di
bulimia. Non sono del tutto ok ma credo che nessuna donna lo
sia” (parla per te Amy). Infatti perde quattro taglie tra
la pubblicazione del primo e del secondo album. Dichiara
alla stampa britannica, interessata al fatto, che è stato a
causa dei commenti che facevano sul suo peso laddove in
seguito invece smentisce di averli ascoltati.
Nei mesi seguenti è presente sui tabloid britannici per
problemi legati all'alcool, tra cui un'esibizione da ubriaca
al The Charlotte Church Show (apparsa su YouTube),
l'interruzione del discorso del leader degli U2 Bono durante
un discorso di ringraziamento ai Q Awards, e vari incidenti
in cui la cantante assale dei fan. Gli episodi sono
molteplici. Fanno parte del look di Amy Winehouse molti
tatuaggi di donne nude. Al riguardo ha spiegato: “Mi
piacciono le pin-up. Mi sento più uomo che donna. Però non
sono lesbica, non prima di una sambuca comunque”. Per
parlare della stretta attualità poi a Amy che ha ricevuto 6
nomination ai Grammy Awards 2008 gli Stati Uniti si erano
inizialmente rifiutati di concederle il visto per
l’ingresso proprio per i suoi comportamenti non proprio
“british”. Comunque il visto alla fine è stato concesso
e Amy ha cantato ai Grammy anche se la sua voce è arrivata
a Los Angeles via satellite da Londra perché guarda caso la
Winehouse si trovava in una clinica di riabilitazione.
Ma la Winehouse non è sola in questo turbine di alcool e
droga e così ha trovato un degno compagno di merende nel
cantante e chitarrista del gruppo Babyshambles Pete Doherty
(e molto probabilmente anche della sua fidanzata la modella
Kate Moss): forse si sono incontrati proprio in una clinica
fatto sta che pare abbiano avuto anche un incontro artistico
avvenuto in uno studio di registrazione nel Wiltshire, non
lontano dalla stessa clinica. Come testimonia Mik Withnall,
chitarrista dei Babyshambles, durante l’incontro Amy e la
band avrebbero realizzato insieme un pezzo dalle sonorità
ska dal titolo 1939 rreturning in cui la Winehouse
esprime tutte le sue doti canore e musicali. I Babyshambles
sono un gruppo punk rock inglese fondato nel 2004 da Doherty
in seguito al suo allontanamento dai The Libertines,
presumibilmente dovuto al rifiuto della band di tollerare il
suo uso di droga. Sembra che il nome Babyshambles potrebbe
contenere un'allusione al saggio satirico “Una modesta
proposta” di Jonathan Swift o alla bevanda alcolica
Babysham. La band ha subito parecchi cambiamenti del nucleo
originario prima di stabilizzarsi definitivamente durante
l'estate 2004 con Doherty come cantante, Patrick Walden alla
chitarra (che è stato recentemente a sua volta sostituito
da Mike Withnall), Gemma Clarke (che ora ha lasciato la
band) alla batteria e Drew McConnell al basso. Per fare
anche qui solo qualche esempio il 1° ottobre 2005 il
bus-tour dei Babyshambles è stato attaccato dalla polizia e
Pete Doherty è stato fermato con il sospetto di detenzione
di stupefacenti di classe A e detenuto su cauzione fino a
dicembre, sebbene lo stesso Doherty affermi che le sostanze
gli servivano per la disintossicazione. Anche i Babyshambles
hanno all’attivo due album: Down In Albiondel 2005
e Shotter's Nation del 2007 con il quale sembrano
aver ritrovato anche un po’ di senno almeno musicale.
Peccato però: tornando a Amy poteva essere veramente una
bella storia musicale: un vero talento, una donna con una
sua personalità, e con il plus di avere proposto un look
capace di imporsi all’opinione pubblica (cosa da non
trascurare, le ragazzine inglesi ormai copiano in massa i
suoi capelli neri cotonati, l’occhio bistrato alla
Cleopatra, e il suo stile neo-pin up). Valentina
Sarmenghi
Una
bella esperienza di rehab anche per i Queens of the stone
age, i cui altalenanti successi hanno probabilmente a che
fare con l'assunzione di sostanze. In questo caso si può
proprio dire che a volte i drammi hanno un loro risvolto
ironico.
E' successo dunque che la band a un certo punto abbia
deciso che stava esagerando, e che era meglio tornare umani,
e non continuare ad autodistruggersi.
Così, si sono infilati in uno splendido centro di
riabilitazione californiano, dove naturalmente hanno trovato
molti amici e colleghi con lo stesso vizietto. Ma il
soggiorno è stato breve.
Ha raccontato poi Josh Homme, cantante e chitarrista:
"Non posso dire il nome della clinica, ma comunque è
un posto molto chic, dove parte della cura è perfino andare
a cavallo sulla spiaggia. Ho trovato lì un mio amico, ha
insistito: perché non fate un bel concerto in clinica, per
tutti noi? Et voilà, lo abbiamo accontentato. Abbiamo
pensato che potevamo fare la nostra parte per aiutare tutti
quelli che erano dentro".
Però hanno scelto male il pezzo di apertura. Hanno
attaccato con Feel Good Hit of the Summer. Quando
hanno cominciato a cantare, le parole dicevano:
"Nicotine, valium, Vicodin, marjiuana, ecstasy and
alcool...cocaine!!!". Ma si può?
Gli hanno tolto subito la corrente. Concerto finito. Li
hanno buttati fuori: o meglio, hanno spiegato loro che li
avrebbero denunciati se non se ne fossero andati. Subito
subito.
Adesso, Josh Homme un po' ci ride: "Ma questa canzone
veniva usata anche per le pubblicità contro il guidare
ubriachi, e poi ho sempre pensato che un po' di ironia fa
bene nelle cure. Non bisogna prendersi troppo sul serio,
penso io: ma talvolta sono solo in questo pensiero". Roberto
Conti
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