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Come le eroine dei suoi
racconti Sandra Cisneros, scrittrice simbolo della cultura
chicano-americana, è qualcuno che non si stanca mai di
raccontare. Prima dell’incontro con il pubblico a Villa
Picchetta, il magnifico edificio cinquecentesco nel cuore
del Parco del Ticino, intrattiene a tavola un piccolo
uditorio parlando di cucina e rimedi contro studenti
turbolenti, di Cuba e della sua famiglia persino troppo
numerosa, unica donna di otto figli.
E, al pari della nutrita
parentela, non si contano le attività da lei intraprese
mentre percorre la sua carriera di scrittrice, così come i
cani randagi che raccoglie dalla strada e ospita a casa sua,
a San Antonio in Texas. Una casa dai colori vivaci, gli
stessi con cui ama dipingere le sue storie di adolescenti in
cerca di un’indipendenza negata, per la quale è
necessario combattere senza per questo rinnegare il passato.
“Il mio”, sottolinea, “è un tentativo di costruire
una nuova prosa, qualcosa che possieda la concisione e la
compattezza della poesia e che al tempo stesso possa essere
letta da tutti, magari da chi la sera torna stanco dal
lavoro e desidera leggere qualcosa di avvincente.”
Di sicuro la Cisneros sa
avvincere il pubblico con la sapienza del racconto orale,
che in Caramelo (La Nuova Frontiera), la ricca epopea
familiare su una famiglia messico-americana presentata nel
corso della serata, occupa senz’altro una parte
principale. E infatti, mentre racconta di come abbia
impiegato nove anni a scriverlo e di come la scrittura sia
qualcosa nata per nutrire lo spirito e sconfiggere la morte,
la Cisneros affascina con una mistura di spagnolo, italiano
e inglese e un’oratoria esuberante e appassionata. E’
così che, tra un passo e l’altro tratto dalla raccolta La
Casa di Mango Street (La Nuova Frontiera), narra della
pericolosa mancanza di eroi e santi nel mondo di oggi e di
come siano i piccoli passi della gente comune quello che
serve per riscattare una comunità dall’odio e dalla
violenza. “I libri sono importanti, specialmente in un
periodo in cui dappertutto si erigono muri,” spiega.
“Negli Stati Uniti si organizza una settimana in cui tutti
i membri di una comunità leggono lo stesso libro, e poi se
ne discute. Questa è una modalità molto semplice con cui
è possibile ritrovare un contatto con l’altro.”
“Il cambiamento”,
prosegue la Cisneros, “non appartiene ai presidenti o ai
politici. Viene da dentro”.
E
con gli ampi sorrisi di un’autrice in grado di estrarre
gioia dalle controversie della vita possiamo pensare che
seguire il suo consiglio non sarà difficile. |