Egle Sommacal - Legno ****
  Roberto Conti
  Un disco da dieci e lode. Un disco di chitarra acustica e niente altro. Nessuna sovraincisione. Egle Sommacal torna sulle scene con Legno (Unhip/Wide) dopo essere stato artefice delle trame sonore di Massimo Volume ed Ulan Bator ed aver lavorato a svariati progetti, tra i quali quello di Moltheni. Otto ballate folk dolcissime, perfette così come sono, la chitarra si ripete ossessiva, oppure inventa infinite variabili, come una sinusoide oscillante e mai monotona. Il disco è stato registrato a casa dello stesso Sommacal da Bruno Germano dei Settlefish e si dice addirittura che sia pronto un disco gemello fatto solo di chitarra elettrica.
 

Wilco - Sky blue sky ****
Roberto Conti
  I Wilco tornano con un nuovo lavoro che ci parla attraverso i generi, gli stili e i riferimenti musicali e ci consegnano Sky blue sky (Warner), un disco davvero ottimo e difficile da classificare. Il richiamo ai classici è un tema che percorre tutto l'album. Strumenti rigorosamente vintage, come l'organo Hammond o il Moog, sono sinonimo di dettaglio e di fantasia compositiva.  Jeff Tweedy, faro dei Wilco, dice che non è mai stato per lui, per loro, così facile realizzare un disco, perché sin dalle prime sessioni in sala di registrazione a Portland, il lavoro e le idee di tutti i componenti del gruppo convergevano nella medesima direzione, consentendo agli stessi di focalizzarsi sui dettagli della produzione anziché disperdere preziose energie per trovare comunione di intenti. E tutto ciò si è tradotto in un suono eccellente, un insieme armonico, contraddistinto da quella naturalezza che marchia le grandi opere. Dolcissime canzoni d'amore (Either way) si alternano a brani frenetici (Side with the seeds), o con una vena progressiva (Shake it off), trovando uno spazio anche per meravigliose ballads.
 

Tiromancino - L'alba di domani *
  Roberto Conti
  Ecco un "bel" disco, una colonna sonora per la precisione, di cui si poteva benissimo fare a meno. Federico Zampaglione, per il suo esordio come regista cinematografico con Nero bifamiliare, non poteva certo farsi mancare la colonna sonora appositamente composta, tanto per cogliere due piccioni con una fava. Un album a tratti curioso che mescola l'elettro pop dei Tiromancino, malinconico e toccante esattamente come ce lo aspettiamo (L'alba di domani, Poveri uomini), con episodi più curiosi come Niña del luna, cantata da Claudia Gerini, o la strumentale Nero bifamiliare.
 

Tre allegri ragazzi morti - La seconda rivoluzione sessuale ***
Roberto Conti
Era atteso il nuovo lavoro di Tre allegri ragazzi morti. E l'attesa è stata ampiamente ripagata con un disco più composito rispetto al lavori precedenti. Immediato, diretto, scanzonato, ricco di ospiti e collaborazioni: alle chitarre Ru Catania degli Africa Unite e Agostino dei Lombroso, l'immancabile ormai fidato Giorgio Canali, poi gli Zen Circus al gran completo e addirittura Brian Ritchie dei Violent Femmes, senza dimenticare, novità assoluta, due signorine: Marcella De Gregoriis (voce ne Il mondo prima) e Flora Michal. Forse la traccia più bella è la cover My little brother just discover rock'n'roll degli Art Brut italianizzata in Mio fratellino ha scoperto il rock'n'roll. Pregevolissime anche La salamandra, Lorenzo piedi grandi, La sorella di mio fratello e Il mondo prima, singolo scelto per il lancio del disco. Assolutamente da citare anche La sindrome di Bangs, con uno splendido inserto parlato sulle rock star e sulle recensioni musicali

Alla fine l’evento principale del festival. Luci bassissime, concerto incredibilmente intenso. Alterna momenti di apparente quiete a momenti di delirio. E lui è ipnotizzato dalla sua stessa chitarra e intorno i rumori selvaggi dei tamburi del suo batterista. Io in uno stato di semi incoscienza, praticamente stordito, come succede solo ai grandissimi concerti. Non sono capace di scrivere perché, perché è più grande di me. Non capisco perché perdete tempo a leggere questa recensione scritta con i piedi. Andate, andate dritti sul loro sito e scaricate gratis il loro ultimo lp.

 

 

 

 
 
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