
Gli Statuto hanno fatto
ballare con uno ska d’autore che porta con sé tutta l’esperienza
di ventitré anni di carriera. A caldo prima del concerto di
Novara (giugno 2006) ci hanno rivelato qualche segreto della
loro carriera così longeva.
Se mi permettere una
differenza che noto tra voi e alcune altre band con molti
anni di musica alle spalle è il diverso approccio al
concerto, vi vedo molto carichi e concentrati
Statuto: Ogni volta
salire sul palco ha sempre il sapore della prima volta. Ci
piace divertirci e far divertire il pubblico… Dobbiamo
essere "concentrati", come dici tu, per offrire
uno show come si deve, ma il concerto per noi è un po’
come una partita di calcio. Bisogna divertirsi in primis, ed
è questo che cerchiamo di trasmettere al pubblico.
Ed è proprio il
calcio uno dei motivi ispiratori del vostro gruppo, la fede
granata e il “grande Toro” hanno infatti ispirato tante
canzoni, come I campioni siamo noi
Statuto: I campioni
siamo noi la faremo in apertura di esibizione. Ci piace
molto riproporre pezzi noti perché la gente li canta, li
balla e si diverte molto. In chiusura, come da tradizione,
eseguiremo Abbiamo vinto il Festival di Sanremo. Per
quanto riguarda il calcio... entra spesso nelle nelle
canzoni perché ci coinvolge molto
, è un argomento popolare e che tutti sentono. Il Toro poi
è l'emblema di una squadra operaia e noi come esponenti del
movimento Mod ci sentiamo molto "dentro" ai
travagli di questa squadra.
Da ultrà come
giudichi quello che sta succedendo al calcio ultimamente?
Statuto: Dove ci sono
troppi interessi economici c’è sempre del torbido.
Perché diciamo da sempre No al calcio moderno.
Di recente avete
pubblicato un disco dal vivo, come mai questa scelta?
Oskar: Dopo 23 anni di
attività un disco dal vivo poteva starci... tanto più se
è la registrazione del nostro ultimo concerto della storia
a Torino (la band ha infatti scelto di non esibirsi più a
Torino come protesta al cosiddetto "cartello musicale
cittadino" che a detta della band monopolizza la musica
sotto la Mole, ndr). Si sa che la situazione dal vivo è
quella che noi preferiamo. Abbiamo inserito tutte le nostre
canzoni, secondo noi, più importanti aggiungendo brani mai
pubblicati su disco ma solo nei nostri primi demo come Borghesi,
Rabbia Mod e Viva Italia.
E’ vero che
inizialmente avevate l’abitudine di suonare con un
tricolore alle vostre spalle?
Statuto: Siamo nati e ci
siamo per dare un’espressione musicale ai Mods di piazza
Statuto. Sì, agli inizi suonavamo col Tricolore alle
spalle, poi abbiamo smesso perché ci eravamo stufati di
sentirci chiedere se eravamo “fascisti”... i gruppi mod
inglesi come Who, Jam etc. hanno sempre suonato con la loro
bandiera esposta, nessuno ha mai pensato che fossero di
destra per questo...
Vi faccio un ultima
domanda. Che differenza c'è nell'affrontare palcoscenici
molto diversi tra loro, dai centri sociali al festival di
Sanremo?
La dimensione dal vivo
è quella che più ci interessa. Sanremo fu un divertimento
totale. Spettatori all’interno della manifestazione
stessa. Organizzammo una serata Mod nella sala ricevimenti
dell’hotel dove dormivamo. Vennero Mods da tutta Italia,
da Piazza Statuto addirittura un pulmann da 64 Mods!!
Sanremo ’92 come Brighton’64! |