INCONTRIAMO Statuto
  La ritualità del concerto
  Roberto Conti
 

Gli Statuto hanno fatto ballare con uno ska d’autore che porta con sé tutta l’esperienza di ventitré anni di carriera. A caldo prima del concerto di Novara (giugno 2006) ci hanno rivelato qualche segreto della loro carriera così longeva.

Se mi permettere una differenza che noto tra voi e alcune altre band con molti anni di musica alle spalle è il diverso approccio al concerto, vi vedo molto carichi e concentrati

Statuto: Ogni volta salire sul palco ha sempre il sapore della prima volta. Ci piace divertirci e far divertire il pubblico… Dobbiamo essere "concentrati", come dici tu, per offrire uno show come si deve, ma il concerto per noi è un po’ come una partita di calcio. Bisogna divertirsi in primis, ed è questo che cerchiamo di trasmettere al pubblico.

Ed è proprio il calcio uno dei motivi ispiratori del vostro gruppo, la fede granata e il “grande Toro” hanno infatti ispirato tante canzoni, come I campioni siamo noi

Statuto: I campioni siamo noi la faremo in apertura di esibizione. Ci piace molto riproporre pezzi noti perché la gente li canta, li balla e si diverte molto. In chiusura, come da tradizione, eseguiremo Abbiamo vinto il Festival di Sanremo. Per quanto riguarda il calcio... entra spesso nelle nelle canzoni perché ci coinvolge molto , è un argomento popolare e che tutti sentono. Il Toro poi è l'emblema di una squadra operaia e noi come esponenti del movimento Mod ci sentiamo molto "dentro" ai travagli di questa squadra.

Da ultrà come giudichi quello che sta succedendo al calcio ultimamente?

Statuto: Dove ci sono troppi interessi economici c’è sempre del torbido. Perché diciamo da sempre No al calcio moderno.

Di recente avete pubblicato un disco dal vivo, come mai questa scelta?

Oskar: Dopo 23 anni di attività un disco dal vivo poteva starci... tanto più se è la registrazione del nostro ultimo concerto della storia a Torino (la band ha infatti scelto di non esibirsi più a Torino come protesta al cosiddetto "cartello musicale cittadino" che a detta della band monopolizza la musica sotto la Mole, ndr). Si sa che la situazione dal vivo è quella che noi preferiamo. Abbiamo inserito tutte le nostre canzoni, secondo noi, più importanti aggiungendo brani mai pubblicati su disco ma solo nei nostri primi demo come Borghesi, Rabbia Mod e Viva Italia.

E’ vero che inizialmente avevate l’abitudine di suonare con un tricolore alle vostre spalle?

Statuto: Siamo nati e ci siamo per dare un’espressione musicale ai Mods di piazza Statuto. Sì, agli inizi suonavamo col Tricolore alle spalle, poi abbiamo smesso perché ci eravamo stufati di sentirci chiedere se eravamo “fascisti”... i gruppi mod inglesi come Who, Jam etc. hanno sempre suonato con la loro bandiera esposta, nessuno ha mai pensato che fossero di destra per questo...

Vi faccio un ultima domanda. Che differenza c'è nell'affrontare palcoscenici molto diversi tra loro, dai centri sociali al festival di Sanremo?

La dimensione dal vivo è quella che più ci interessa. Sanremo fu un divertimento totale. Spettatori all’interno della manifestazione stessa. Organizzammo una serata Mod nella sala ricevimenti dell’hotel dove dormivamo. Vennero Mods da tutta Italia, da Piazza Statuto addirittura un pulmann da 64 Mods!! Sanremo ’92 come Brighton’64!


 
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