Tre Allegri Ragazzi Morti
  Come si fa a non amarli? Oleggio settembre 2006 - Chi volesse leggere una recensione del concerto dei Tre allegri ragazzi morti può tranquillamente consultare quella dello scorso ottobre 2004 ad Inveruno, infatti i pezzi eseguiti sono più o meno gli stessi. Cosa rimane da dire del concerto di Oleggio? Incominciamo dalla convincente prova fornita dai Settlefish, che regalano una mezzora (accidenti come al solito sono arrivato in ritardo perdendomi i primi gruppi) piacevolmente rock, con un respiro e un’attitudine che sanno davvero di internazionale. Tornando ai Tarm come si fa a non amarli? Il loro è un progetto “puro” come ce ne sono pochi altri. Mi ci è voluto un po’ a capire che le loro canzoni non raccontano solamente i gaudi di un’adolescenza che probabilmente non c’è più. Le emozioni prima di tutto. I pezzi dei Tarm ti si appiccicano addosso come una macchia oleosa impossibile da rimuovere, accordi semplici ed arrangiamenti altrettanto immediati sono tutto quello che serve per raccontare le radici che spingono alla musica. Ed è bello quando partono le note di Mai come voi, la prima canzone scritta da Davide Toffolo, dimenticare tutto e lasciarsi trastullare dalla semplicità delle parole che pure arrivano con l’impeto degno di una tempesta nella notte. Mi fa un po’ specie osservare il pubblico: c’è chi storce le narici credendosi ad un concerto punk, ma il pogo è misero e le canzoni contengono poca politica… qualcuno se la ride quando Davide esce sul palco vestito da coniglio, qualcun altro ammira con una certa curiosità il corpo del batterista che sprigiona una specie di fumo mentre suona… Ma l’adolescenza è il periodo più intenso della vita nel quale l’omologazione o la disillusione ancora non si intravedono, quindi è bello ricordarlo. Grandi Tarm, mi piacete tanto… e quando dico tanto credete è molto! Roberto Conti
Qual buon vento... Tarm al campo sportivo di Inveruno per "InverArt" - 19.11.2004 - Il vento muoveva il tendone in un modo quasi preoccupante, ma questo solo fino alle 21.30.
Con la salita sul palco dei Tarm, intorno alle 22.40 a "smuovere" il tendone erano solo le loro note.
Inizio tipico, con mascherine ai volti, questi tre ragazzi di Pordenone deliziano il pubblico con Stai come me al termine della quale solo il bassista rimane col volto coperto dalla loro "immagine" più famosa. Lo spettacolo è davvero iniziato quando i Tarm intonano Ogni adolescenza, secondo pezzo della serata e senza dubbio una delle loro canzoni più conosciute. Molti hanno ormai abbandonato le panchine di legno per recarsi sotto al palco e già si è formato un gruppetto di "pogatori" e di ragazze danzanti.
Il concerto continua con alcuni dei titoli più belli dei loro lavori tra cui 1994 tratto dal loro primo album Mondo Naif. Seguono Piccolo cinema onirico, Signorina primavolta, La pianura, Abito al limite, Country boy e 15 anni già che è uno dei primi lavori del gruppo inserito in Mondo Naif del '94, in L'allegro Pogo Morto del '95 e nel mini-cd del '96 che tutti i fan più accaniti vorrebbero avere!
I Tre Allegri presentano al pubblico una buona performance inscenando più volte dei "fine concerto" fortunatamente non realizzati.
E si continua con la tipica frase del frontman del gruppo, Davide Toffolo,: "…Tre Allegri Ragazzi Morti canteranno, balleranno e suoneranno per voi, l'incredibile spetaculo della vida, l'incredibile spetaculo della muerte".
Si prosegue con Francesca ha gli anni che ha, Preghiera, Questo è il mondo, Bella Italia, Animale e Occhi bassi. Non poteva mancare Senor Tonto che sul palco, oltre a un'insostituibile presenza, offre un dialogo in lingua straniera al pubblico, ancora lontano dall'essere stanco di questo live che diventa sempre più coinvolgente, ma anche semplicemente divertente.
Ormai tutte le maschere sono scomparse e il cantante/chitarrista appare in costume da topolino bianco. Qui i veri fan dei Tre Allegri Ragazzi Morti si fanno subito riconoscere. Infatti alla frase del cantante "La vita è crudele, ma non l'ho inventata io. Il concerto è finito" i più affezionati rispondono con un sonoro "Vaffanculo". Lo scambio prosegue ripetendosi più volte, come di consueto durate le loro esibizioni dal vivo.
Il cantante riprende il microfono per annunciare che dopo poche altre "stupide" canzoni i Tre Allegri saranno davvero giunti al termine.
La serata si chiude con altre sei canzoni. La tempesta, Per me lo so, R'n'R dell'idiota, Dimmi, Prova a star con me un altro inverno a Pordenone e la bellissima Mai come voi, richiesta a gran voce da qualcuno del pubblico già all'inizio, che chiude davvero la serata. Marta Carroli
 
Rec 2 - Eccoci ad Inveruno (Mi) per un concerto dei Tre Allegri Ragazzi Morti. Essendo gratuito c'è davvero molta gente. L'atmosfera è tranquilla, anche se il protrarsi dell'orario di inizio concerto mi innervosisce. Un classico. Finalmente si parte. È un concerto lungo, molto più di quello che solitamente propongono nei locali. La maggior parte del pubblico, pur non conoscendo più di tanto il terzetto pordenonese, apprezza. Sfortunatamente Davide, il frontman del gruppo, non è in piena forma e i pezzi, di natura già essenziali e musicalmente non articolati, risultano in alcuni casi eccessivamente banali e noiosi.Comunque l'impegno c'è e nel complesso il concerto è piacevole, con i classici interventi del Senor Tonto e di Davide Toffolo vestito da coniglio. Non manca l'ironia e la satira, anche velatamente politica. Tra i brani meglio riusciti certamente la dissacrante Questo è il mondo e il finale con Mai come voi semplice, solo due accordi, ma efficace e carica d'emotività. Quello che resta è un'ora e mezza abbondante di musica divertente, per alcuni, una pseudo lezione di filosofia "eterno adolescenziale", per altri. Questo è il mondo! Roberto Conti

 

 
 
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