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You Tube |
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Dalle
mentos alla guerra in Iraq |
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Roberto Conti |
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Come in una
perfetta favola moderna tutto passa dalla rete. E al posto
della casetta nel bosco c’è un garage californiano. È
lì che è nato il fenomeno virtuale più interessante degli
ultimi anni, YouTube, fondato da tre giovani americani con
il pallino dell’informatica: Steve Chen, Chd Hurley e
Jawed Karim. Il sito consente di mettere in rete qualsiasi
tipo di filmato fai da te e di condividerlo con chiunque lo
voglia, in maniera semplice e gratuita. Un grande
contenitore di sfogo collettivo, di video amatoriali,
video-blog e diari, nel quale chiunque sia dotato di
videocamera (ma anche webcam o telefonino) può lasciare la
propria impronta. YouTube, nato nel 2005 a San Mateo in
California, è cresciuto così velocemente da diventare un
sito cult, tanto che Google ne ha annunciato l’acquisizione
per 1,3 miliari di euro. YouTube è quindi un palcoscenico
virtuale aperto a tutti, la gente ha la possibilità di
farsi conoscere, di catturare audience ed essere apprezzata:
addirittura alcuni degli utenti pare abbiano firmato
contratti discografici dopo aver messo i loro videoclip
musicali in rete. C’è stato anche il tormentone delle
Mentos che trasformano la Coca cola light (chiamiamola diet
cola per non fare pubblicità) in una specie di bomba
liquida (quasi 5.000 clip sono dedicati a questo fenomeno
curioso, con tanto di video hard in cui il meccanismo viene
applicato allo squirting). Fino ad arrivare ai numerosi
video della Guerra in Iraq, che mostrano una realtà molto
più cruda di quella che si vede nei telegiornali.
Quotidianamente gli utenti del Tubo visionano 100milioni di
clip, ogni giorno ne arrivano 65mila nuovi! Anche le case
discografiche hanno fiutato l’affare ed hanno eletto il
Tubo a canale alternativo per eccellenza per diffondere i
clip musicali. |
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