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Quattro chiacchiere con gli Zeropositivo
(Luca voce e chitarra, Paolo basso, Giacomo chitarra e Diego
batteria) prima del loro concerto sul palco di “Giovani
Espressioni” lo scorso sabato 2 luglio al parco Caduti di
tutte le Guerre a Novara. L’atmosfera è molto piacevole e
rilassata e Luca il cantante-chitarrista del quartetto di
Gallarate ci rivela qualche anticipazione sull’esibizione
della serata
Luca: Ci piace suonare in tutte le situazioni possibili, dai
festival - proprio pochi giorni fa a Roma abbiamo aperto per
i Rem - ai piccoli club. Anche se abbiamo avuto un minimo di
visibilità dobbiamo ancora farci conoscere e apprezzare dal
pubblico in maniera duratura. Nel concerto di questa sera
proporremo i nostri pezzi, l’album non è uscito da molto,
e una cover degli U2; in particolare vi faremo ascoltare il
nuovo singolo Agosto, si tratta di una ballata che
potrete ascoltare in radio tra qualche giorno.
Quali sono i vostri riferimenti musicali?
Luca: A livello internazionale trovo grandi riferimenti in
quelli che possono essere fenomeni britannici, in
particolare gli U2, ma anche Radiohead, Coldplay e
Muse; mentre per quel che riguarda il panorama
italiano non disdegno richiami a cantautori quali Paoli e
Tenco che in parte influenzano anche il nostro modo di fare
musica. Comunque mi piace ascoltare generi diversi,
mischiare i vari stili e nel limite del possibile proporre
queste differenze anche nel nostro repertorio
personale.
E per quanto riguarda il panorama musicale italiano, come
giudicate gli accostamenti che vengono fatti tra voi e altre
band? E per quanto riguarda il panorama musicale
italiano, come giudicate gli accostamenti che vengono fatti
tra voi e altre band?
Zeropositivo: Probabilmente il fatto di avere avuto
visibilità in questo periodo e di condividere spesso il
palco con determinate band ha dato origine agli
accostamenti: band coma Le Vibrazioni, Negramaro o Subsonica
sono amiche, ma ognuno di noi sviluppa percorsi
profondamente diversi. In alcuni casi i riferimenti e gli
ascolti possono essere comuni, ma tutto finisce lì.
Forse l'accostamento (con i Negramaro, ad esempio) deriva
dal fatto che entrambi siete "venuti fuori" grazie
ai concorsi musicali? Mi puoi dire la tua su questo tipo di
percorso?
Luca: Noi abbiamo avuto la fortuna di diventare
"famosi" e di arrivare a un contratto tramite i
concorsi discografici, proprio come i Negramaro: abbiamo
partecipato all' I Tim tour, a Rock targato Italia... e
abbiamo avuto la fortuna di piacere noi alla Warner e loro
alla Sugar. Non esiste certo una legge scritta o un teorema
che garantisca questo percorso, ma alla fine tutta la
gavetta (che è durata 10 anni) è servita, ci ha fatto
maturare e migliorare moltissimo. E poi una volta arrivata
la visibilità non ci siamo trovati spiazzati... abbiamo
semplicemente continuato a suonare... e dobbiamo continuare
a farlo per farci conoscere...
In questo periodo l'esposizione mediatica non vi manca.
Penso ad esempio ai video in massiva rotazione o alla
partecipazione al Festival Bar con Al posto tuo... di
questo passo arriverete a Sanremo?
Luca: Non ti nego che se ci proponessero di andare a Sanremo
sarebbe stupido dire di no. Sarebbe un'occasione importante
di visibilità che se capita va sfruttata fino in fondo! Per
quanto riguarda Al posto tuo non ti nego che
l'accoglienza che abbiamo avuto è stata superiore alle
nostre aspettative. Questa sera sicuramente la proporremo
come bis, magari in una versione acustica o particolare...
dipende da come andrà la serata.
Visto che abbiamo già parlato di Al posto tuo, mi
dici qualcosa sul video dell'altro singolo Fasi? Mi
ha molto incuriosito
Fasi è stato diretto da Giangi Magnoni. Il clip
sfrutta l'idea dei cavi che collegano i quattro musicisti...
che saremmo noi. Seguendoli ci raggiungiamo uno con l'altro.
Noi quattro ci ricerchiamo, continuando a suonare il nostro
strumento. L'idea è quella di riunirsi, musicalmente
parlando, per portare avanti un progetto comune.
Per concludere, visto che gli altri giornalisti presenti
la pretendono, la domanda sul nome: perchè Zeropositivo?
Luca: Il nome Zeropositivo deriva dalla donazione del
sangue. Zero positivo è il donatore universale... anche noi
con la nostra musica vogliamo arrivare a più persone
possibile.


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